15/10/2006

PROFESSIONISTI IN PIAZZA

Non so come la pensiate, ma qualunque sia la vostra opinione su Tariffe, Ordini, rappresentatività e gli altri argomenti d cui abbiamo già parlato volevo richiamare la vostra attenzione su alcuni numeri:

100 x 26 x 10

100 sono le regioni Italiane e quindi gli ordini Provinciali
26 le categorie professionali che erano indicativamente presenti alla sfilata del 12 ottobre 2006 a Roma
10 un numero medio di consiglieri per ogni ordine.

Ebbene 100 x 26 x 10 fa ...... 26.000.

I giornali hanno tutti parlato di circa 20.000 manifestanti che, supportati da AN, hanno protestato a nome del mondo professionale italiano.
Un mondo che, badate bene , conta circa 2.000.000 di unità.

Ebbene, comunque la pensiate, sappiate che, i consiglieri dei vostri ordini a iscrizione obbligatoria, senza chiedervelo, sono andati a dire, a braccetto dei rappresentanti di AN,  che parlano a nome vostro.

Mentre è evidente che parlano esclusivamente a nome loro e delle loro poltrone che spesso occupano grazie alla loro attivita " professionae" di dipendenti pubblici o Professori Universitari.
E già, perchè forse non sapete che gran parte dei consigli degli ordini sono composti da Dipendenti Pubblici che ben poco hanno a che fare con i Liberi Professionisti che dicono di rappresentare e di cui hanno dato un'immagine ben poco edificante al mondo dei consumatori/clienti.
Provate a chiedere a qualche vostro amico non professionista cosa pensa del nostro mondo, dei nostri privilegi, e di quelli che noi definiamo dei problemi.
Ciò detto, comunque la pensiate, sarebbe il caso che incominciaste far sentire la vostra voce.
Fosse solo per dire a quelli come me di tacere.
saaron baendes

DURC e NON PIU' DURC

In allegato, per vostra conoscenza e per evidenziare come all'interno del Comune di Milano le leggi vengano spesso interpretate, vi trasmetto un breve carteggio che ho intrattenuto con "lo Sportello Unico per l'Edilizia",  a proposito del Durc, Documento Unitario di Regolarità Contributiva, che deve essere allegato a tutte le pratiche edilizie.


Mail del 30 settembre al Settore Sportello unico per l'edilizia

Pochi giorni fa intendevo presentare una Dia Onerosa relativa ad un intervento che verrà eseguito da una impresa di nuova costituzione e che quindi non è ancora in possesso del relativo DURC. La mancanza di questo documento, seppur giustificata, non mi ha permesso neanche di proseguire nell'analisi della pratica, vanificando l'appuntamento preso. La giustificazione che mi è stata data era che, secondo i disposti di legge, la pratica non poteva essere visionata senza che vi fosse allegato il Durc. Leggendo però gli articoli di legge interessati il comma B-ter dell'art 20 comma 2 del Dlgs legge 251 del 2004 riporta chiaramente quanto segue: Trasmette al'amministrazione concedente , PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI, ( omissis ) il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori unitamente alla documentazione di cui ai punti b e b-bis ( omissis ) E' chiaro quindi che la documentazione richiesta NON deve essere presentata al momento della domanda ma, giustamente secondo la finalità per cui è richiesta, prima dell'inizio dei lavori. Risulta infatti evidente che, oltre al mio caso ( società di nuova costituzione ), la legge considera la consuetudine secondo la quale durante il periodo di accettazione e valutazione di una Concessione o Dia, vengono scelte le ditte a cui affidare i lavori ed è quindi difficile che queste vengano scelte prima di aver ottenuto le relative autorizzazioni o prima di aver, quantomeno, presentato le pratiche amministrative necessarie. Ciò che invece avviene, con la regola imposta dal comune di milano, e che mi è stato consigliato da un dipendente amministrativo dello stesso, è di indicare nel modulo un'impresa fittizia, di cui si è gia in possesso del Durc, riservandosi di sostituirla prima dell'inizio dei lavori. In attesa di un Vs. cortese chiarimento Vi porgo cordiali saluti.

Molto gentilmente e solo 5 gioni dopo, questo va riconosciuto, ricevevo questa risposta.

Egr. arch. Andrea Bonessa,
in riferimento a quanto indicato, sentito il Dirigente del Servizio Interventi Edilizi Maggiori arch. Achille Rossi, è superfluo precisare che l'indicazione di un'impresa "fittizia" rappresenta una dichiarazione falsa presentata alla Pubblica Amministrazione.
Quanto ai termini di presentazione del DURC si ricorda che la DIA è già una comunicazione, benchè leggermente differita nel tempo, di inizio dei lavori e non richiede la presentazione di ulteriori documenti al Comune (attestanti tale inizio), si è deciso pertanto, di richiede direttamente il DURC all'atto della protocollazione della DIA.
Quanto infine alla possibilità di compiere comunque l'esame della pratica anche in assenza di documentazione non progettuale a corredo dell'istanza, si invita, in eventuali casi analoghi, a segnalare direttamente il problema al Funzionario o al Dirigente competente.
Cordiali saluti
La Redazione del Settore Sportello Unico per l'Edilizia

A voi la libertà di commento e comunque la tranquillità che, in caso di Durc mancante o non completo, non vi potranno comunque rimadare a casa.
Ciò che è importante notare che questo è un ulteriore esempio di cme i funzionari comunali non tengano in minimo conto la prassi e l'operare dell'utenza, procucendo regole che rendono sempre più difficoltosi i percorsi burocratici.
La domanda a cui non sono ancora riuscito ada re una risposta intelligente è: PERCHE?
andrea bonessa