28/03/2006

COHOUSING - QUANDO IL PUBBLICO SI FA GLI INTERESSI PRIVATI

Venerdi 27  gennaio 2006 l'assessore Borghini ha partecipato, attivamente direi, alla presentazione della società immobiliare guidata da tale Luca Mortara, che intende realizzare più interventi di Cohousing nelle aree semiperiferiche Milanesi.
Iniziativa privata di notevole valenza imprenditoriale  su cui nulla ho da eccepire.
Quello che però mi ha preoccupato è sentir promettere dall'assessore Borghini, alle circa 250 persone presenti, un appoggio sostanziale a queste iniziative facendo intendere che le riteneva socialmente utili.
Ipotizzando cessioni di aree comunali a titolo gratuito piuttosto che facilitazioni nella trasformazione ad abitative di ex aree industriali il sinor Borghini prometteva una accattivante sponsorizzzione regionale di una proposta immobiliare la cui finalità dichiarata è quella di realizzare oasi abitativa da 3500/4000 Euro mq. con piscine, saune e ammeniccoli vari.
Dulcis in fundo il nostro Borghini preannunciava un'iniziativa volta a trasformare l'abitazione da Bene a Servizio, così che fosse possibile distribuire fondieconomici a iniziatve del genere ( immagino utilizzando i fondi derivati dalle cessioni Aler)
Ma l'assessore Borghini non dovrebbe dedicarsi all'edilizia Pubblica invece di sponsorizzare quella privata di cui non si intuisce nessuna finalità sociale o collettiva?
Baendes

13:06 Scritto da: baendes in Lavoro | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

RIFORMA DEGLI ORDINI

Come sapete da anni si sta parlando di riformare gli ordini professionali e di adeguare la normativa italiana a quella europea.
Le proposte nostrane si stanno indirizzando verso scelte singolari rispetto a dettami della Comunità Europea.

Il seguente testo mi è stato mandato da un amico architetto che non solo stimo ma cui condivido il pensiero in merito.

"a breve potrà essere statuito per legge:


1-    l'abolizione dei minimi tariffari;
2-    l'iscrizione annuale all'Albo subordinata al punteggio conseguito nei corsi, onerosi, di formazione permanente;
3-    l'obbligatorietà dell'assicurazione contro l'errore professionale;
4-    la libertà di mezzi e contenuti pubblicitari.

queste ed altre novità potrebbero condizionare la vita professionale dell'architetto al momento dell'approvazione del testo di legge sulla riforma dell'ordinamento professionale - imposta dalla CE - che lo Stato Italiano deve decretare, a breve, per non incorrere in pesanti sanzioni.

Naturalmente la CE impone agli Stati membri di adottare dei principi e delle metodologie comuni ed equiparabili ma non i relativi regolamenti d'adozione purché rispettino il principio della libertà di mercato.
Ad esempio chiede che sia istituito il principio della formazione permanente. Il professionista deve aggiornare, in tempo reale, le sue conoscenze al continuo evolversi delle tecnologie che interagiscono sulla sua attività professionale. I Paesi a tradizione liberale consentono al professionista di aggiornarsi secondo coscienza, per poi colpirlo ogni qualvolta operi in maniera professionalmente scorretta. Esistono poi gli Stati populisti che assumono ogni decisione per conto dei propri cittadini e decidono di conseguenza come, dove e quanto il cittadino deve aggiornarsi e chi può rimanere iscritto all'Albo e chi ne deve essere cancellato in attesa che superi determinati corsi d'aggiornamento.

L'Italia è uno dei pochi Paesi europei che non ha una tradizione liberale. Pertanto se non ci occuperemo del nostro futuro in Italia possiamo ipotizzare che verrà approvato un testo di legge che fisserà punteggi per ogni tipo di corso formativo stabilendo il numero di punti che ogni professionista dovrà acquisire per mantenere la sua iscrizione all'Albo e poter lavorare. Va da sé che una decisione del genere potenzierà un business, alle spalle dei professionisti, di svariati miliardi\anno. 

Forse è venuto il momento di interessarci del nostro futuro, e di segnalare a chi ci rappresenta nella trattativa, in che ambito vogliamo lavorare. All'interno di una stato liberale o di uno stato chioccia, che stabilisce, giorno per giorno, quello che ciascuno di noi deve fare.

baendes



12:30 Scritto da: baendes in Lavoro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

26/03/2006

DELLA COMMISSIONE EDILIZIA DI MILANO

Per migliorare la qualità progettuale di Milano è stata demandata alla Commissione Edilizia la funzione di controllo dell'impatto paesistico di ogni nuova costruzione.
Ammesso ( nel rispetto di una legge) che  sia corretto che i progetti vengano giudicati da una commissione e riconoscendo a questo intervento di controllo  una sua validità, ci si scontra con una procedura quantomeno bizzarra.
Oggi i progettisti sono costretti a presentare il loro progetto a due tecnici comunali ( encomiabili e gentilissimi ) che a loro volta devono esporre  le diverse pratiche acquisite  alla commssione edilizia che ne analizza dalle 40 alle 60 per seduta.
Mi sembra evidente, , che questa procedura non sia solo lesiva della dignità professionale di chi, bello o brutto che sia, ha lavorato molto tempo su un progetto e non può neanche presentarlo ( e spiegarlo) al giudizio della C.E., ma è sicuramente antitetica alla finalità del miglioramento della qualità architettonica di Milano.Un giudizio frettoloso e sommario non può assolutamente raggiungere questo scopo.
Oltre a ciò, in caso di parere negativo  della commissione edilizia, la possibilità di conferimento con la stesssa per poter esprimere le proptrie valutazioni e ragioni, è sottoposta alla preventiva presentazione di un ulteriore documentazione che dimostri l'accettazione, da parte del progettista, delle indicazioni ricevute a sostegno della bocciatura.
In altre parole la Commissione riceve solo chi ne accetta il giudizio ma si guarda bene dall'ascoltarne le ragioni.
Attendo di ricevere commenti ed esperienze in merito

Baendes



15:49 Scritto da: baendes in Lavoro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook