11/12/2006
IUS PRIMAE NOCTIS
Un amico mi ha mandato questo simpatico scritto che io vi rigiro integralmente.
saluti
baendes
IUS PRIMAE NOCTIS
Il diritto acquisito quando è acquisito in Italia lo è per sempre. Non si molla più. E' una rendita a vita. Bersani parla (parla e basta) di liberalizzazioni. Io parlerei di guerra di liberazione. Il cittadino italiano vive in un immenso campo di concentramento. Al posto del filo spinato c'è la prevalenza dell'acquisito. L'acquisito è riconoscibile dall'arroganza nel difendere i suoi diritti acquisiti. Nell'essere monopolio o corporazione. Nel pretendere di essere pagato senza dare servizi. I primi acquisiti sono i politici, ormai ben saldi nella loro impunità corporativa.
C'era una volta lo ius primae noctis. Si esercitava per una notte e solo su un membro della famiglia. Oggi gli acquisiti fot..no tutto l'anno senza distinzioni sessuali o di parentela. I politici sono solo la punta dell'iceberg. Quella su cui è seduta la democrazia. Ci sono anche gli altri. La parte acquisita del Paese. I monopolisti, i cartelli, le municipalizzate, i distributori, i supermercati, i notai, tutti gli ordini professionali, i pensionati con vent'anni di contributi e i pensionati d'oro e d'argento, i manager pubblici con milioni di euro di buonuscita, i prescritti per legge. Il diritto acquisito vale anche per l'illegalità. Per chi non rilascia lo scontrino, la fattura. Per chi non paga le tasse. Il posteggiatore abusivo. Il pizzo. La tangente. Tutto alla luce del sole. Tutto impunito. Tutto acquisito.
Gli acquisiti vivono grazie ai non acquisiti. E ai non acquisiti le palle cominciano ovviamente a girare. Iniziano a capire che l'informazione omertosa degli acquisiti è un'informazione acquisita. I non acquisiti stanno aumentando. E questo rappresenta un pericolo per il Sistema. Che non è confinato alla Campania come scrive Saviano in "Gomorra". E' un SISTEMA NAZIONALE. Una lotteria in cui gli acquisiti vincono sempre.
Ci sono alcuni milioni di giovani. Sono diplomati e laureati. Alcuni plurilaureati. Alcuni con un master. Sono tutti precari. Sono gli schiavi moderni che mantengono in piedi questo sistema fatiscente. Non hanno rappresentanza politica. E' tutta già acquisita. La miccia è accesa. Non sentite odore di zolfo?
18:16
Scritto da: baendes
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28/11/2006
VIVA LA MAMMA
E' passata la legge Bersani. Non ci sono più le tariffe.C'è chi pensa che sia una buona cosa, chi invece ritiene che sia incominciato il lento declino delle professioni e lancia allarmi di ogni tipo.
Ma indipendemente da questo la legge è passata e le tariffe obbligatorie non ci sono più.
Condiviso o meno, lo spirito del legislatore è chiaro: aumentare la concorrenza.
Ma nonostante questo, anche i più pratici e operativi, non riescono ad abbandonare il passato e vogliono rimanere ancorati alle tradizioni.
Ne parlavo l'altro giorno all'Ordine. Non ha importanza l'interlocutore, ha importanza la sua volontà.
Armato dai più alti e altruisti propositi sta approntando un nuovo contratto tipo da rendere disponibile agli iscritti.
Ma il contratto è uno dei primi elementi della Concorrenza!
E la concorrenza è ingrediante fondamentale per lo sviluppo.
Quello che garantiamo al cliente, come lo garantiamo, fino a dove siamo in grado di fornire un servizio e come ce lo facciamo pagare, sono e devono essere elementi fondamentali della concorrenza.
Un documento che vada oltre semplici indicazioni di allerta sconfina nel passato, riproducendo il " Contratto Tipo della Coorporazione", che, per pigrizia, tutti adotterebbero.
Ognuno di noi invece deve adoperarsi, da domani, per pensare soluzioni nuove di servizi, attività, metodologie che possano rivitalizzare una professione a cui si affidano solo il 3% dei possibili clienti.
Ogni Architetto ritiene di essere unico.
Siamo una delle professioni in cui è oggettivamente più difficile instaurare collaborazioni paritarie.
Ma allo stesso tempo vogliamo la protezione della categoria. Chiediamo alla mamma, leggi Ordine, di proteggerci dai cattivi, leggi clienti.
Quando cresceremo e impareremo a confrontarci, a viso aperto, con il mercato, e ad armi pari, con il nostro concorrente?
Molti pensano che queste protezioni siano una garanzia per " i Giovani".
Ma quando mai cresceanno questi benedetti giovani se , garantiti e con la pappa pronta, non possono mettere in moto la loro indubbia e fisiologica capacità all'innovazione, alla fantasia, all'avventura che sono gli elementi primi della ricerca e della crescita?
Smettiamo di fornire loro il pesce ma dotati di canna da pesca ( vedi laurea ) che si procurino e si inventino le esche per migliorare il loro pescato.
E se giovani non sono ( siamo ) più, che la smettano di piangersi addosso e imparino nuovamente a cacciare.
E se l'ordine vuole propio essere una Mamma, che sia una di quelle sane mamme Tedesche che ti mandano a correre, da solo e in maglietta, anche in inverno.
andrea bonessa
12:27
Scritto da: baendes
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15/10/2006
PROFESSIONISTI IN PIAZZA
Non so come la pensiate, ma qualunque sia la vostra opinione su Tariffe, Ordini, rappresentatività e gli altri argomenti d cui abbiamo già parlato volevo richiamare la vostra attenzione su alcuni numeri:
100 x 26 x 10
100 sono le regioni Italiane e quindi gli ordini Provinciali
26 le categorie professionali che erano indicativamente presenti alla sfilata del 12 ottobre 2006 a Roma
10 un numero medio di consiglieri per ogni ordine.
Ebbene 100 x 26 x 10 fa ...... 26.000.
I giornali hanno tutti parlato di circa 20.000 manifestanti che, supportati da AN, hanno protestato a nome del mondo professionale italiano.
Un mondo che, badate bene , conta circa 2.000.000 di unità.
Ebbene, comunque la pensiate, sappiate che, i consiglieri dei vostri ordini a iscrizione obbligatoria, senza chiedervelo, sono andati a dire, a braccetto dei rappresentanti di AN, che parlano a nome vostro.
Mentre è evidente che parlano esclusivamente a nome loro e delle loro poltrone che spesso occupano grazie alla loro attivita " professionae" di dipendenti pubblici o Professori Universitari.
E già, perchè forse non sapete che gran parte dei consigli degli ordini sono composti da Dipendenti Pubblici che ben poco hanno a che fare con i Liberi Professionisti che dicono di rappresentare e di cui hanno dato un'immagine ben poco edificante al mondo dei consumatori/clienti.
Provate a chiedere a qualche vostro amico non professionista cosa pensa del nostro mondo, dei nostri privilegi, e di quelli che noi definiamo dei problemi.
Ciò detto, comunque la pensiate, sarebbe il caso che incominciaste far sentire la vostra voce.
Fosse solo per dire a quelli come me di tacere.
saaron baendes
20:30
Scritto da: baendes
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