11/03/2007
Un'UTILITA' - IL PASS COMUNALE
Piccola informazione di Servizio. Il comune di Milano ha reinserito la possibilità di ottenere una tessera personalizzata ( PASS ) per accedere agli uffici di via Pirelli 39.
Potete richiedere la modulistica necessaria ai dipendenti in portineria.
Servono comunque fotocopia del documento d'identità, una fototessera e 15 euro da versare n Posta.
baendes
13:35
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LE ZONE B2 - Masseroli ribatte il colpo di Verga
Ha fatto riapprovare dalla Giunta una delibera che era già stata approvata il 26 marzo 2006 quando c'era il suo predecessore Verga.
Atto sicuramente dovuto, essendo cambiata la giunta, ma per cui trovo singolare l'entusiasmo e l'appellativo di "Rivoluzionaro" attribuitogli da Carlo Masseroli, che lo occhiella con un:"RIPARTE LO SVILUPPO DI MILANO. A DISPOSIZIONE DELLA CITTA' 10 MILIONI DI METRI QUADRATI"
Di cosa si tratta ?
Semplicemente della liberalizzazione delle zone B2 di Milano, di quelle aree cioè, per le quali il Prg prospettava una particolare e sensibile attenzione progettuale.
Spesso in centro o comunque in zone di particolare interesse residenziale, si tratta di zone per le quali il comune avrebbe dovuto attuare politiche di intervento mirate, che non sono state mai intraprese.
E allora che fa Masseroli: le restituisce al " mercato" e a questo punto ecco le prime domande che ci vengono in mente, a cui speriamo si aggiungano le vostre.
1 I dati che l'Assessore ha presentato a supporto della validità dell'intervento sono a cura dell'Ance - Associazione Costruttori Edili - e questo mi sembra illuminante della politica urbanistica di Milano. ( trovate tutto all'indirizzo http://www.comune.milano.it/w ebcity/portale/homepage.nsf/vN e ws/DSEV-6Z4PSC)
2 I mq e i mc di cui pontifica Masseroli aggiunti a Citylife, Falck, Rogoredo, Portello ecc ecc erano proprio necessari o sono il contentino da dare ai piccoli imprenditori immobiliari per far digerire l'arroganza dei grandi gruppi appoggiati da questa amministrazione ( e dalla Compagnia delle Opere)?
3 Ma questi Mq. non erano già di Milano e quindi a chi li restituisce il nostro caro Assessore? A disposizione di chi vanno?
PGT di cui è già stato presentata una bozza e del quale sarebbe importante parlarne per tempo, per evitare di trovarcelo pronto tra capo e collo.
baendes
PGT di cui è già stato presentata una bozza e del quale sarebbe importante parlarne per tempo, per evitare di trovarcelo pronto tra capo e collo.
baendes
13:29
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08/03/2007
Cara Presidente, serve un'azione COMUNE
Preg.ma Architetto
Daniela Volpi
Presidente Ordine degli Architetti della Provincia di Milano
Via Solferino
Milano
Milano, 2 marzo 2007
Gentilissima Presidente,
per chi frequenta gli uffici dello Sportello Unico per l'Edilizia, è sempre più difficile lavorare in un ambiente contraddistinto, come Lei ben saprà, da interpretazioni personali della legge, valutazioni diverse e contrastanti di situazioni tra loro assimilabili, estensioni restrittive delle norme correnti, il tutto spesso regolamentato da circolari e documenti riservati e introvabili.
Pur condividendo le finalità di tutto ciò - la lotta all'abusivismo e le esigenze organizzative di una macchina sottodimensionata - non possiamo accettarne i mezzi che si basano spesso sulla mancanza di trasparenza e omogeneità del processo amministrativo.
Le chiediamo quindi se sia possibile rivendicare, per l'Ordine degli Architetti, il ruolo di contatto tra la Pubblica amministrazione e i cittadini, per definire delle "regole del gioco" condivise da tutti i soggetti, professionisti e funzionari, attraverso l'apertura di un tavolo di confronto permanente che definita una procedura, un'interpretazione, una valutazione urbanistica ne dovrà dare un'esauriente e immediata informazione pubblica.
Cordialmente
Se siete d'accordo con questo appello rispondeteci con un post di approvazione. Sarà nostra cura trasmettere le adesioni all'Architetto Volpi.
baendes
14:02
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08/02/2007
Un nuovo Ordine
Fra tre anni circa ci sarà l'elezione del nuovo ordine.
Fra tre anni circa vi arriverranno letterine e inviti di amici degli amici a votare questo o quell'amico, che "non conoscete ma di cui vi potrete fidare ciecamente".
Fra tre anni circa non andrete a votare perchè "intanto l'ordine non serve a niente".
Fra tre anni circa 15 signori gestiranno, a vostro nome, 2 milioni di euro l'anno senza fare niente che sia di vostro interesse o utilità.
Tre anni prima vi chiediamo di farci sapere cosa vorreste facesse l'ordine per voi, come vorreste lo facesse e per chi o per cosa dovrebbe chiedervi 180 euro all'anno.
Noi stiamo preparando delle proposte che vi sottoporremo, ma vorremmo sapere anche la vostra opinione, per potervi dare delle risposte specifiche e ponderate.
Attendiamo confidenti
baendes
13:35
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Le regole del gioco
Da quando questo Blog è nato non abbiamo perso occasione per chiedere al Comune di Milano chiarezza nelle regole e nelle procedure.
Molti dei post inseriti descrivono l'altissimo livello di discrezionalità con cui vengono vagliate e approvate le pratiche edilizie presentate in Via Pirelli 39.
L'incertezza delle regole regna sovrana e continua a condizionare il funzionamento di gran parte della macchina amministrativa, generando una situazione di conflittualità spesso insostenibile tra funzionari comunali e professionisti.
I dipendenti degli uffici di Via Pirelli sono persone disponibili, gentili e molto spesso collaborative che interagiscono con i professionisti senza pregiudizi.
Ma entrambi non sanno con che carte stanno giocando.
Alle leggi e norme spesso contraddittorie, di difficile o "autonoma" interpretazione si sono sommate negli anni circolari pubbliche, determinazioni dirigenziali, circolari interne, e divisioni e moltiplicazioni di uffici e ruoli che hanno di volta in volta aumentato l'entropia del sistema.
Alcuni esempi:
1 - Le circolari interne. Redatte a spiegazione o interpretazione di questo o quell'articolo vengono richiamate spesso dai funzionari a supporto di interpretazioni spesso ingiustificabili.
La loro validità giuridica è chiaramente nulla o comunque discutibile .
Ma ammesso e non concesso che ne abbiano perchè non vengono inserite nelle circolari pubbliche così da permettere ai professionisti di conoscere la posizione degli uffici?
2 -L'ufficio per l'accetazione delle Valutazioni di Impatto Ambientale:
In assenza di una minima disponibiltà al dialogo e alla collaborazione da parte della Commissione Edilizia era stato creato un ufficio di accettazione e valutazione delle pratiche di Impatto ambientale che valutava tutti gli interventi secondo il medesimo schema.
Questo ufficio, con la positiva finalità di aumentare la recettibilità delle pratiche, è stato diviso in 3.
Uno per ogni gruppo di trattazione, ognuno per la propria strada. All'effetto forse positivo di una maggiore rapidità nell'acquisizione delle documentazioni, si è aggiunto quello negativo di un ulteriore frazionamento delle interpretzione e delle procedure.
3 - Dal caso particolare a quello generale.
Chi opera in Comune si è spesso imbattuto in pratiche precedentemente approvate che riportavano interpretazioni e soluzioni giuridiche che interessavano aspetti generali della politica edilizia e urbanistica di Milano.
Soluzioni di cui hanno beneficiato pochi ma che potevano essere tranquillamente estese a molti, facilitando il lavoro di tutti.
Questi tre esempi, e ne potremmo fare molti altri, dimostrano la difficoltà in cui operano dipendenti pubblici e professionisti, che si stanno sempre più arroccando su posizione difensive e protezionistiche.
L'incertezza delle regole genera dubbi, paure e ostruzionismi che a loro volta aumentano la conflittualità tra gli attori del medesimo spettacolo.
Questo blog è per tutti. Non solo per gli Architetti ma per tutti coloro che vogliono migliorare la qualità del loro lavoro.
Questo per rinnovare l'invito agli impiegati, ai funzionari e ai dirigenti di Via Pirelli di incontrare i professionisti e concordare, in modo trasparente, le regole del gioco.
Dovrebbe farlo l'osservatorio edilizio, ma di questo abbiamo già parlato in un precedente post.
Dovrebbero partire delle proposte dagli ordini degli architetti, degli ingegneri e dei geometri, ma anche questo è un argomento tristemente desolante.
E allora perchè non attraverso questo blog?
Anonimamente o meno attendiamo il punto di vista di chiunque operi in questo settore, perchè sappiamo che il malcontento e l'insoddisfazione non aleggiano solo nel campo dei professionisti.
baendes
13:22
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16/01/2007
Gentilissimo Sovrintendente.
Piazza Liberty a Milano.
Nella Piazza, toh guarda, c'è un bellissimo palazzo Liberty.
Nel palazzo Liberty c'è un negozio.
E' della Ferrari.
Da cosa lo capisci?
Da un insegna che, in modo indecente e arrogante, copre gran parte del fronte.
Lei dov'era? A parlare di bancarelle in piazza Duomo o a festeggiare i fasti della Rossa?So che per lei non è una cosa molto importante, ma lo è per la democrazia.
Quel sisetma di regole per le quali tutti gli uomini, e tutti i negozianti, dovrebbero avere gli stessi diritti.
Indipendentemente dai titoli mondiali.
cordialità
andrea bonessa
14:47
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11/12/2006
IUS PRIMAE NOCTIS
Un amico mi ha mandato questo simpatico scritto che io vi rigiro integralmente.
saluti
baendes
IUS PRIMAE NOCTIS
Il diritto acquisito quando è acquisito in Italia lo è per sempre. Non si molla più. E' una rendita a vita. Bersani parla (parla e basta) di liberalizzazioni. Io parlerei di guerra di liberazione. Il cittadino italiano vive in un immenso campo di concentramento. Al posto del filo spinato c'è la prevalenza dell'acquisito. L'acquisito è riconoscibile dall'arroganza nel difendere i suoi diritti acquisiti. Nell'essere monopolio o corporazione. Nel pretendere di essere pagato senza dare servizi. I primi acquisiti sono i politici, ormai ben saldi nella loro impunità corporativa.
C'era una volta lo ius primae noctis. Si esercitava per una notte e solo su un membro della famiglia. Oggi gli acquisiti fot..no tutto l'anno senza distinzioni sessuali o di parentela. I politici sono solo la punta dell'iceberg. Quella su cui è seduta la democrazia. Ci sono anche gli altri. La parte acquisita del Paese. I monopolisti, i cartelli, le municipalizzate, i distributori, i supermercati, i notai, tutti gli ordini professionali, i pensionati con vent'anni di contributi e i pensionati d'oro e d'argento, i manager pubblici con milioni di euro di buonuscita, i prescritti per legge. Il diritto acquisito vale anche per l'illegalità. Per chi non rilascia lo scontrino, la fattura. Per chi non paga le tasse. Il posteggiatore abusivo. Il pizzo. La tangente. Tutto alla luce del sole. Tutto impunito. Tutto acquisito.
Gli acquisiti vivono grazie ai non acquisiti. E ai non acquisiti le palle cominciano ovviamente a girare. Iniziano a capire che l'informazione omertosa degli acquisiti è un'informazione acquisita. I non acquisiti stanno aumentando. E questo rappresenta un pericolo per il Sistema. Che non è confinato alla Campania come scrive Saviano in "Gomorra". E' un SISTEMA NAZIONALE. Una lotteria in cui gli acquisiti vincono sempre.
Ci sono alcuni milioni di giovani. Sono diplomati e laureati. Alcuni plurilaureati. Alcuni con un master. Sono tutti precari. Sono gli schiavi moderni che mantengono in piedi questo sistema fatiscente. Non hanno rappresentanza politica. E' tutta già acquisita. La miccia è accesa. Non sentite odore di zolfo?
18:16
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28/11/2006
VIVA LA MAMMA
E' passata la legge Bersani. Non ci sono più le tariffe.C'è chi pensa che sia una buona cosa, chi invece ritiene che sia incominciato il lento declino delle professioni e lancia allarmi di ogni tipo.
Ma indipendemente da questo la legge è passata e le tariffe obbligatorie non ci sono più.
Condiviso o meno, lo spirito del legislatore è chiaro: aumentare la concorrenza.
Ma nonostante questo, anche i più pratici e operativi, non riescono ad abbandonare il passato e vogliono rimanere ancorati alle tradizioni.
Ne parlavo l'altro giorno all'Ordine. Non ha importanza l'interlocutore, ha importanza la sua volontà.
Armato dai più alti e altruisti propositi sta approntando un nuovo contratto tipo da rendere disponibile agli iscritti.
Ma il contratto è uno dei primi elementi della Concorrenza!
E la concorrenza è ingrediante fondamentale per lo sviluppo.
Quello che garantiamo al cliente, come lo garantiamo, fino a dove siamo in grado di fornire un servizio e come ce lo facciamo pagare, sono e devono essere elementi fondamentali della concorrenza.
Un documento che vada oltre semplici indicazioni di allerta sconfina nel passato, riproducendo il " Contratto Tipo della Coorporazione", che, per pigrizia, tutti adotterebbero.
Ognuno di noi invece deve adoperarsi, da domani, per pensare soluzioni nuove di servizi, attività, metodologie che possano rivitalizzare una professione a cui si affidano solo il 3% dei possibili clienti.
Ogni Architetto ritiene di essere unico.
Siamo una delle professioni in cui è oggettivamente più difficile instaurare collaborazioni paritarie.
Ma allo stesso tempo vogliamo la protezione della categoria. Chiediamo alla mamma, leggi Ordine, di proteggerci dai cattivi, leggi clienti.
Quando cresceremo e impareremo a confrontarci, a viso aperto, con il mercato, e ad armi pari, con il nostro concorrente?
Molti pensano che queste protezioni siano una garanzia per " i Giovani".
Ma quando mai cresceanno questi benedetti giovani se , garantiti e con la pappa pronta, non possono mettere in moto la loro indubbia e fisiologica capacità all'innovazione, alla fantasia, all'avventura che sono gli elementi primi della ricerca e della crescita?
Smettiamo di fornire loro il pesce ma dotati di canna da pesca ( vedi laurea ) che si procurino e si inventino le esche per migliorare il loro pescato.
E se giovani non sono ( siamo ) più, che la smettano di piangersi addosso e imparino nuovamente a cacciare.
E se l'ordine vuole propio essere una Mamma, che sia una di quelle sane mamme Tedesche che ti mandano a correre, da solo e in maglietta, anche in inverno.
andrea bonessa
12:27
Scritto da: baendes
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15/10/2006
PROFESSIONISTI IN PIAZZA
Non so come la pensiate, ma qualunque sia la vostra opinione su Tariffe, Ordini, rappresentatività e gli altri argomenti d cui abbiamo già parlato volevo richiamare la vostra attenzione su alcuni numeri:
100 x 26 x 10
100 sono le regioni Italiane e quindi gli ordini Provinciali
26 le categorie professionali che erano indicativamente presenti alla sfilata del 12 ottobre 2006 a Roma
10 un numero medio di consiglieri per ogni ordine.
Ebbene 100 x 26 x 10 fa ...... 26.000.
I giornali hanno tutti parlato di circa 20.000 manifestanti che, supportati da AN, hanno protestato a nome del mondo professionale italiano.
Un mondo che, badate bene , conta circa 2.000.000 di unità.
Ebbene, comunque la pensiate, sappiate che, i consiglieri dei vostri ordini a iscrizione obbligatoria, senza chiedervelo, sono andati a dire, a braccetto dei rappresentanti di AN, che parlano a nome vostro.
Mentre è evidente che parlano esclusivamente a nome loro e delle loro poltrone che spesso occupano grazie alla loro attivita " professionae" di dipendenti pubblici o Professori Universitari.
E già, perchè forse non sapete che gran parte dei consigli degli ordini sono composti da Dipendenti Pubblici che ben poco hanno a che fare con i Liberi Professionisti che dicono di rappresentare e di cui hanno dato un'immagine ben poco edificante al mondo dei consumatori/clienti.
Provate a chiedere a qualche vostro amico non professionista cosa pensa del nostro mondo, dei nostri privilegi, e di quelli che noi definiamo dei problemi.
Ciò detto, comunque la pensiate, sarebbe il caso che incominciaste far sentire la vostra voce.
Fosse solo per dire a quelli come me di tacere.
saaron baendes
20:30
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DURC e NON PIU' DURC
In allegato, per vostra conoscenza e per evidenziare come all'interno del Comune di Milano le leggi vengano spesso interpretate, vi trasmetto un breve carteggio che ho intrattenuto con "lo Sportello Unico per l'Edilizia", a proposito del Durc, Documento Unitario di Regolarità Contributiva, che deve essere allegato a tutte le pratiche edilizie.
Mail del 30 settembre al Settore Sportello unico per l'edilizia
Pochi giorni fa intendevo presentare una Dia Onerosa relativa ad un intervento che verrà eseguito da una impresa di nuova costituzione e che quindi non è ancora in possesso del relativo DURC. La mancanza di questo documento, seppur giustificata, non mi ha permesso neanche di proseguire nell'analisi della pratica, vanificando l'appuntamento preso. La giustificazione che mi è stata data era che, secondo i disposti di legge, la pratica non poteva essere visionata senza che vi fosse allegato il Durc. Leggendo però gli articoli di legge interessati il comma B-ter dell'art 20 comma 2 del Dlgs legge 251 del 2004 riporta chiaramente quanto segue: Trasmette al'amministrazione concedente , PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI, ( omissis ) il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori unitamente alla documentazione di cui ai punti b e b-bis ( omissis ) E' chiaro quindi che la documentazione richiesta NON deve essere presentata al momento della domanda ma, giustamente secondo la finalità per cui è richiesta, prima dell'inizio dei lavori. Risulta infatti evidente che, oltre al mio caso ( società di nuova costituzione ), la legge considera la consuetudine secondo la quale durante il periodo di accettazione e valutazione di una Concessione o Dia, vengono scelte le ditte a cui affidare i lavori ed è quindi difficile che queste vengano scelte prima di aver ottenuto le relative autorizzazioni o prima di aver, quantomeno, presentato le pratiche amministrative necessarie. Ciò che invece avviene, con la regola imposta dal comune di milano, e che mi è stato consigliato da un dipendente amministrativo dello stesso, è di indicare nel modulo un'impresa fittizia, di cui si è gia in possesso del Durc, riservandosi di sostituirla prima dell'inizio dei lavori. In attesa di un Vs. cortese chiarimento Vi porgo cordiali saluti.
Molto gentilmente e solo 5 gioni dopo, questo va riconosciuto, ricevevo questa risposta.
Egr. arch. Andrea Bonessa,
in riferimento a quanto indicato, sentito il Dirigente del Servizio Interventi Edilizi Maggiori arch. Achille Rossi, è superfluo precisare che l'indicazione di un'impresa "fittizia" rappresenta una dichiarazione falsa presentata alla Pubblica Amministrazione.
Quanto ai termini di presentazione del DURC si ricorda che la DIA è già una comunicazione, benchè leggermente differita nel tempo, di inizio dei lavori e non richiede la presentazione di ulteriori documenti al Comune (attestanti tale inizio), si è deciso pertanto, di richiede direttamente il DURC all'atto della protocollazione della DIA.
Quanto infine alla possibilità di compiere comunque l'esame della pratica anche in assenza di documentazione non progettuale a corredo dell'istanza, si invita, in eventuali casi analoghi, a segnalare direttamente il problema al Funzionario o al Dirigente competente.
Cordiali saluti
La Redazione del Settore Sportello Unico per l'Edilizia
A voi la libertà di commento e comunque la tranquillità che, in caso di Durc mancante o non completo, non vi potranno comunque rimadare a casa.
Ciò che è importante notare che questo è un ulteriore esempio di cme i funzionari comunali non tengano in minimo conto la prassi e l'operare dell'utenza, procucendo regole che rendono sempre più difficoltosi i percorsi burocratici.
La domanda a cui non sono ancora riuscito ada re una risposta intelligente è: PERCHE?
andrea bonessa
20:13
Scritto da: baendes
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